Visualizzazione post con etichetta Atlantide. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Atlantide. Mostra tutti i post

mercoledì 11 aprile 2018

REPERTI SUBACQUEI

Martedi 10 aprile alle ore 10 nei locali
del Museo archeologico regionale di
Gela, sono stati presentati i reperti
subacquei recuperati dalla
Soprintendenza del Mare nel corso
delle campagne di indagine.
Esposti i lingotti che facevano parte di un prezioso carico trasportato da un'antica nave naufragata a qualche centinaio di metri dalla costa gelese, ad una profondità di circa cinque metri. I lingotti sono di un
metallo particolare, chiamato
"oricalco", definito l'Oro di Atlantide
Una lega di rame e zinco simile al
nostro ottone e considerato
nell'antichità un metallo prezioso e al
terzo posto per valore commerciale
dopo l'oro e l'argento.
 La scoperta dei lingotti di oricalco è tra
le più importanti di questi ultimi anni: oltre ad essereu n unicum come
ritrovamento, i reperti finora
conosciuti forgiati con questa lega
sono molto rari. Esposti inoltre due
elmi corinzi provenienti dai fondali di
contrada Bulala: si tratta di due oggetti
molto simili tra di loro, inquadrabili
nella tipologia dell'elmo diffuso in
Grecia tra il 650 e il 450 a.C. Sono
costituiti da un'ampia calotta con
paranaso rettangolare allungato e da
due ampie paragnatidi. Una fila di
piccoli fori presenti lungo tutto il bordo
serviva per il fissaggio di fodere in
cuoio all'interno.
Gli elmi possono essere datati
nell'arco del VI sec. a.C.
Fra i più significativi reperti anche un
exaleiptron (cothon) di importazione
corinzia con decorazione geometrica
databile dalla seconda metà alla fine
del VI secolo a.c., una macina in pietra
lavica con inserto in legno e un'ancora
in piombo e legno. La mostra è stata
inaugurata dal Soprintendente del Mare
Sebastiano Tusa e dal Direttore del
Museo di Gela Ennio Turco. Il restauro
di alcuni dei reperti esposti, è stato
effettuato grazie al supporto del Club
per l'Unesco di Gela.
 "Le ricerche nel mare di Gela
proseguono con risultati di grande
rilievo scientifico e soprattutto
garantendo la tutela del patrimonio
culturale subacquea di questa zone
della Sicilia. I reperti che si
mostreranno al pubblico di Gela sono
stati recuperati nel corso di queste
ricerche nell'area del relitto che portava
i lingotti di oricalco. Si tratta di
ceramiche, lingotti e due temi corinzi in
bronzo che, dopo lo studio e le
operazioni di restauro effettuate
presso la Soprintendenza ritornano a
Gela, così come abbiamo sempre fatto
con tutti i reperti provenienti da questo
mare"