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martedì 10 aprile 2018

LA SALSICCIA DI SEPPIA

Gela riscopre una tradizione gastronomica che rischiava di essere dimenticata: la salsiccia di seppia. Questa antica ricetta affonda le sue radici nella pesca locale, visto che il Golfo di Gela è sempre stato molto pescoso specialmente di seppie e triglie. Oggi la seppia è molto apprezzata sui mercati ittici, ma in passato veniva considerato un piatto povero e alcuni gelesi dell'epoca si ingegnarono per sfruttare l'eccedenza di questo prodotto che a volte veniva persino scartato.
Anche la "polpetta di seppia" che comunemente si trova nei ristoranti gelesi e del comprensorio ha origine da questa storia.
 Alcuni macellai pensarono di provare ad insaccare la seppia nel budello del maiale, così come si usa fare per la salsiccia, magari utilizzando un composto misto di carne e pesce, per compensare il costo della carne che all'epoca era decisamente più costosa della seppia. Questo prodotto rimase a conoscenza di poche persone, non riuscì a farsi spazio nei mercati e lentamente venne dimenticato. Proporre carne e pesce in un'unica portata, infatti, era una trovata troppo rivoluzionari a per i gusti dell'epoca.
Oggi grazie all'impegno di due società gelesi, Maredamare dei F.lli Di Dio e Appeteating, la giovane start-up guidata dallo chef Totò Catania, questa tradizione "è tornata di moda" sulle tavole dei gelesi.
Gelesi che hanno così ritrovato un pezzo della loro storia e delle loro tradizioni che rischiava di andare perduto.

venerdì 6 aprile 2018

SAN MARTINO

L' 11 Novembre è un giorno di festa per i cittadini gelesi. Lo stesso giorno viene organizzata la sagra "U vinu bonu", la sagra del vino gelese.


Nel centro storico rivivono i vecchi mestieri della tradizione gelese, come la raccolta del cotone e della liquirizia, la produzione di scope con palma nana chiamatu u scupazzu, la produzione di prodotti caserieri e produzioni di prodotti di pastificio. Da non dimenticare la pesca sia della spugna che del pesce locale.

 Tutto è accompagnato da antichi canti e performance teatrali, antiche poesie e serenate della tradizione gelese. Tutto il giono si può degustare il vino locale e la salsiccia locale in maniera gratuita. 



Da un punto di vista religioso, la festa ricorda San Martino di Tours. Si racconta che in una notte d'inverno, mentre era di ronda, incontrò un povero viandante che soffriva il freddo, e non avendo denaro da dargli, tagliò a metà il proprio mantello affinché il mendicante avesse qualcosa con cui coprirsi. Perciò san Martino, oltre a essere il protettore dei militari, lo è anche   dei pellegrini.