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sabato 7 aprile 2018

L' IMMACOLATA

 
 Lo sparo di dodici colpi a cannone e lo scampanio festoso dalla Chiesa di San Francesco d’Assisi annunciano l’inizio dei festeggiamenti in onore dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, patrona principale della Sicilia. I fedeli che in osservanza di una tradizione antica, rinnovano il rito di venerazione della sacra effige con il canto dello Stellario. Celebrazioni religiose, manifestazioni di carattere culturale, eventi di natura musicale e di carità scandiscono il procedere del Novenario, in preparazione alla festa. Numerosi gli appuntamenti che vedono coinvolte diverse realtà di Gela: dalle associazioni che si occupano dell’assistenza ai poveri a quelle che si prendono cura delle mamme in attesa e della vita nascente, dai giovani della città ai portatori del simulacro. Particolare attenzione viene data alla celebrazione del Sacramento della Riconciliazione e alla celebrazione dell’Inno Akathistos. I successivi appuntamenti vedo coinvolte diverse figure presbiteriali.. Il tutto si concluderà giorno 8 dicembre con il solenne pontificale alle ore 11 presieduto dal Vescovo Mons. Rosario Gisana, alla presenza delle autorità civili e militari della città. Il sindaco, a nome della città, rinnova il voto di fedeltà accendendo la lampada posta sull’altare. Nel pomeriggio con l’antico canto delle litanie prenderà avvio la solenne processione del simulacro per le vie della città. Caratteristiche sono le tradizionali "corse", che coinvolgono l'intera processione.




 Al termine, la festa si conclude con gli spettacolari giochi pirotecnici.

giovedì 5 aprile 2018

La Madonna delle Grazie

Nel convento dei Padri Cappuccini Minori di Gela si venera la Madonna delle Grazie verso la quale gli abitanti della città nutrono grande devozione. La festa in suo onore si celebra il 2 luglio con la solenne processione del simulacro rappresentante la Vergine con il Bambin Gesù.
La mattina, oltre a numerose Messe, si tiene la caratteristica "asta delle pecore", il cui ricavato viene devoluto in beneficenza.


In occasione della ricorrenza, oltre alla “promessa del viaggio scalzo” per le grazie ricevute, i fedeli recano in segno di omaggio dei grandi ceri votivi: “i cannili”. Un’antica usanza tramandata fino ai nostri giorni vuole che la festa sia dedicata alla benedizione dei bimbi.





La processione inizia alle ore 15.30 circa dalla Chiesa dei P.P. Cappuccini e, snodandosi per le vie centrali della città, si conclude a tarda sera, alle ore 24.00 circa.


Durante la processione, il corteo è più volte fermato affinché si possa permettere ai fedeli di esprimere il proprio “voto”; si assiste, tra il tripudio della immensa folla, a bordate di fuochi di mortaretti e continue svestizioni  di bambini, alzati verso il cielo dalle mani di un frate cappuccino, sotto il simulacro della Madonna ed intramezzate da preghiere e canti. Un momento particolarmente toccante è sicuramente la sosta presso l'ospedale, per permettere anche agli ammalati di partecipare al rito.







Gli abiti dei bambini, offerti alla Madonna delle Grazie, verranno poi riacquistati dai genitori e le offerte ricavate sono destinate ai poveri della città. La notte chiude la festa il tradizionale "casteddu i focu" , caratterizzato da spettacolari giochi pirotecnici.